La cultura deve diventare opportunità di crescita, coesione sociale, di identità, conoscenza e svago, che intendiamo declinarla in termini di vocazione del territorio e opportunità di lavoro, per viverla nelle scuole, nelle manifestazioni, nelle piazze, negli spazi urbani di cui bisogna riappropriarsi per sentirsi parta attiva di continuatori di una storia antica dimostrando di sapere immaginare e realizzare il futuro.
A tal fine diventa indispensabile che vengano definiti con chiarezza indirizzi di politica culturale, definendo scelte strategiche, stimolando l’incontro, il dialogo di cittadini, operatori culturali, per affrontare e cooperare ad un fattivo sviluppo in termini di conoscenza e di economie.
Per la pianificazione strategica e operativa dell’area cultura, spettacolo e politiche giovanili la nostra Amministrazione intende:
  • Dare vita ad un centro di coordinamento di ambiti: culturali, turistici, produttivi, allo scopo di dare luogo ad azioni efficienti ed efficaci, sapendo intercettare fondi attraverso la progettazione europea, partenariato con operatori privati;
  • Sostenere e valorizzare gli artisti locali (pittori, scultori, arti grafiche, musica teatro spettacolo) soprattutto quelli più giovani, attraverso mostre, dibattiti, spettacoli che non devono chiudersi nello spazio di tempo ristretto di una manifestazione;
  • Promuovere la riscoperta dell’artigianato per dare spazio a mestieri che stanno scomparendo contribuendo fattivamente all’azione produttiva anche attraverso il reperimento di idonei spazi da assegnare;
  • Avviare una collaborazione attiva con le scuole sul territorio, per creare percorsi di informazione e formazione, facendo conoscere alle nostre giovani menti storia, usi, costumi perché attraverso il passato sappiano guardare e progettare il loro ed il nostro futuro, stimolandoli alla formulazione di progetti di cui loro stessi saranno gli artefici;
  • Avviare una collaborazione con le Università, attraverso protocolli di intesa per promuovere la costituzione di una alta scuola di formazione in ambito di studio storico e filosofico, non dimentichiamo che qui in questa terra è nata la scuola Pitagorica che è stata il faro per tutto il mondo occidentale;
  • Avviare il “Progetto RiscopriAMO il Teatro e il cinema”, che prevede rassegne all’aperto dislocate in vari punti della città, puntando principalmente su compagnie e artisti locali che in questa situazione di pandemia hanno subito un grave deficit visto anche la mancanza di finanziamenti. Pulizia e messa a norma degli spazi all’aperto:Anfiteatro Capo Colonna (per grandi eventi), piccoli anfiteatri nei quartieri Fondo Gesù, San Francesco, Tufolo presso la scuola Maria Grazia Cutuli, Trecento alloggi, in più gli spazi gestiti da associazioni Villa Comunale e Parco Pignera, castello di Carlo V nel momento in cui sarà nuovamente fruibile. Rassegna sia teatrale sia cinematografica, per adulti e per bambini che riporti la gente ad accostarsi alla cultura. Tempi di realizzazione immediati. Questi spazi possono essere fruibili tutto l’anno;
  • Esposizione delle collezioni di opere d’arte di proprietà del Comune di Crotone;
  • Avviare scambi culturali con diverse università estere e in particolare con l’istituto di istruzione KROTON presente in brasile, importante multinazionale del settore;
  • Istituire il Festival Teatro Scuole “La nostra storia”. Festival di teatro scuole sulla storia del nostro territorio e dei personaggi che l’hanno segnata: Kroton e la nascita di Crotone, Pitagora, Milone, Faillo, Alcmeone, Filolao, Esaro etc.; la storia della Madonna di Capo Colonna, la storia del Castello di Carlo V, le guerre mondiali vissute da noi crotonesi, l’alluvione e tanti altri eventi e personaggi che fanno parte della nostra storia e che l’hanno cambiata. Il progetto Festival di teatro scuole abbraccerebbe tutti gli istituti del nostro territorio, dove ogni scuola lavorerebbe su un argomento storico della propria città. Lavorare su uno spettacolo a tutto tondo: sceneggiatura, regia, scenografia, messa in scena, costumi, attrezzeria. Coordinamento scolastico con il comune e gli artisti locali, attori, registi, musicisti. Creare un senso di appartenenza e cementificarlo, attraverso la conoscenza della propria gloriosa storia. La fase di progettazione e realizzazione dello spettacolo si svolgerebbe durante tutto l’anno per spalmare gli impegni dei ragazzi. Tutti gli spettacoli invece avranno luogo verso aprile/maggio per sfruttare anche i luoghi all’aperto villa comunale, anfiteatro Capo Colonna, Castello Carlo V e gli anfiteatri vari dislocati in vari punti della città. Dopo il primo anno il progetto potrebbe evolversi anche ospitando scuole che vengono da fuori regione, come avviene in molte città d’Italia, per creare uno scambio culturale. I fondi sono reperibili dai bandi europei che sulla cultura sono tanti;
  • Valorizzare l’oramai rinomata tradizione orafa cittadina, legandola ad iniziative ed eventi di respiro nazionale ed internazionale;
  • Recupero ed istituzionalizzazione di un premio da dedicare alle eccellenze scientifiche artistiche e culturali che rievochi il Premio Crotone e che non manchi diorientare i propri riferimenti alla scuola Pitagorica;
  • Realizzazione di un museo dedicato al nostro grande concittadino Rino Gaetano e promozione di iniziative ed eventi di carattere musicale ma non solo, miranti a celebrarne l’incommensurabile talento artistico;
  • Noi siamo città, un progetto per l’inclusione delle periferie e delle frazioni. Negli anni passati sono stati realizzati da alcune realtà del territorio, come il Teatro della Maruca per progetti teatrali e la biblioteca comunale per i libri, progetti non solo nei quartieri più a rischio ma anche nelle periferie, come Salica, Capo Colonna, Papanice, Gabella. Riproporre dei progetti con appuntamento mensile o bisettimanale di eventi, spettacoli e bibliobus, per portare la cultura in questi luoghi che potrebbero sentirsi esclusi e dimenticati dalla città. Come negli anni passati ci sono alcuni bandi che si ripetono sia per il teatro e per le biblioteche, quindi i requisiti ci sono basta redigere per bene le domande e presentarle. I progetti possono vivere tutto l’anno sia d’inverno sia d’estate;
  • Madonna Black Fest. Originariamente la festa della Madonna si svolge nel mese di maggio, denominato anche “mese Mariano”. Sfruttare tutto il mese di maggio fin dai primi giorni chiedendo ai commercianti del lungomare di essere operativi fin dai primi giorni del mese per supportare un calendario di eventi. Concordare con loro la presentazione entro il 1° marzo del proprio calendario eventi del mese mariano e promuovendo artisti locali e non, concertato attraverso un tavolo con l’assessorato al turismo/spettacolo e alle attività produttive. L’obiettivo è dare continuità alla movida per tutta la settimana e non creare intralci tra locali molto vicini tra loro. Tale programma potrebbe essere patrocinato dal Comune che potrebbe sostenere i costi della S.I.A.E., dell’impianto audio/luci e del palco. Il compenso degli artisti sarebbe a carico del gestore del locale. Promuovere, anche in chiave rivisitata, la “pitta” della madonna, perché assolutamente in linea con la festa e la tradizione, in onore della Vergine. La sera dei fuochi culminerà con un concerto che vedrà esibirsi un BIG della musica;
  • Sinergia Archeologica Crotone, per favorire l’incontro e la sinergia tra istituzioni (amministrazione locale, università, soprintendenza, Direzione Regionale dei musei), al fine di garantire la ripresa e i futuri sviluppi (inclusa la ricerca, la valorizzazione e la fruizione) dell’archeologia di Crotone e del suo territorio;
  • Città dei ragazzi: Sale per esperimenti, giochi scientifici, laboratori astronomici, videogame con operatori specializzati, istruttori ed animatori digitali presso un’area messa a disposizione dall’Amministrazione. Si tratterebbe di un luogo dove i genitori potrebbero affidare i propri figli, sicuri che se ne avvantaggerebbero sul piano ludico e formativo. Un posto in cui esercitare la mente, crescere in maniera sana in mezzo a coetanei ed adulti esperti e disponibili a trasmettere le proprie competenze.
  • Realizzazione di un polo fieristico che dovrà essere utilizzato al fine di valorizzare le eccellenze locali. Si disincentiveranno invece le fiere che propongano un’offerta commerciale che rappresenti un duplicato e sia perciò inutilmente concorrenziale rispetto all’offerta locale.