Affinché si risollevino le sorti della città che ormai ha perso la definizione precipua di città industriale e dunque è alla ricerca di una nuova identità economico-produttiva, sono stati individuati i seguenti punti atti al rafforzamento del settore delle attività produttive:
  • Rivalutare le attività ancora esistenti elevando la rete di scambio tra impresa e territorio, migliorando l’efficientamento energetico e favorendo lo sviluppo di imprese ecosostenibili;
  • Promozione dei lavori altamente qualificanti, aumentando il processo di integrazione formazione-lavoro;
  • Valorizzazione delle produzioni agroalimentari anche attraverso lo sviluppo di una rete di vendita e commercializzazione in loco sfruttando i canali collegati al turismo;
  • Favorire le relazioni tra ricerca e impresa;
  • Valorizzazione e riqualificazione dei mercati ortofrutticolo e del pesce, favorendo e rimodulando un nuovo piano per il commercio che rilanci e sia di supporto all’insediamento e alla valorizzazione delle attività nei quartieri anche attraverso sistemi di incentivazione e di supporto;
  • Progetto “Gli Empori del territorio e le Botteghe di quartiere: https://drive.google.com/file/d/1kD5RY-xhpMnMdQl8OuROcZl2SSBzB0I2/view
  • Partnership Crotone e GDO. Accordi tra Sindaco e amministratori delegati della grande distribuzione organizzata (GDO) del Nord Italia per promuovere la distribuzione in tutto lo stivale dei nostri prodotti tipici;
  • Progetto “Corridoio TEN-T”: Crotone è, sia per la sua posizione geograficamente strategica , una porta avanzata del mediterraneo che guarda verso oriente, verso i Paesi emergenti , sia per le sue proprie risorse energetiche produttrici di energia pulita: 3 impianti idroelettrici che producono 480 MW; 3 centrali a Biomasse che producono 90.5 MW ; energia elettrica da turbogas per 800 MW ; energia eolica per 300 MW; estrazione del gas metano pari a 2.5 miliardi di metri cubi estratti all’anno. L’acronimo TEN-T sta per Trans European Network-Transport. È un progetto ambizioso varato dall’ Unione Europea per migliorare la circolazione di merci e persone, che si propone di ridurre al minimo le emissioni di gas inquinanti e che migliorerà il futuro economico, politico e culturale della stessa Europa. Prevede 9 corridoi principali detti “core”, di cui 4 interessano l’Italia. In uno di questi “Corridoi” potrebbe inserirsi Crotone, sulla rotta tra Taranto e Palermo. Con l’adozione della tecnologia “cold ironing” denominata anche Shore Side Electricity o Alternative Maritime Power, occorrerà elettrificare le banchine. Questa è una delle azioni più efficaci per combattere l’inquinamento atmosferico e acustico e in termini economici attraverso studi si è evidenziato le possibili sinergie tra elettrificazione del porto e infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, e una stessa linea potrà alimentare anche le stazioni di carica lente e veloci dei veicoli elettrici senza costi aggiuntivi. Tutto questo se realizzato porterà la nostra Città a guardare il futuro con speranza poiché si stimolerà la crescita economica con la movimentazione del porto, l’arrivo delle navi da crociera e quindi il turismo.
Si guarda al settore agricolo come un canale che, seguendo una tradizionale vocazione paesaggistica ed un’antica quanto valida memoria storica, ripercorre le concrete prospettive che sono giustamente perseguite dagli operatori dello stesso settore vantando una naturale vocazione ad uno sviluppo agricolo e turistico del nostro territorio.
L’interesse che la nostra Amministrazione intende mostrare non sarà proporzionato alla estensione delle imprese agricole, ma ad ogni unità in quanto tale perché rappresenta fonte di reddito per famiglie intere.

Gli aspetti che si ritengono essenziali per il processo di rigenerazione dell’agricoltura a Crotone sono i seguenti:

  • Ampliamento e individuazione di aree da implementare per la vendita diretta di prodotti di origine agricola e di origine animale, contribuendo in questa maniera allo sviluppo della rete di vendita a km zero;
  • Costituzione di una Commissione comunale che rappresenti al meglio le produzioni agro zootecniche locali e che si possa interfacciare, rappresentandoci nei settori fieristici, contribuendo alla conoscenza delle nostre produzioni che costituiscono il tipico “paniere agroalimentare”, tenendo presente che la realtà zootecnica del nostro territorio è rappresentata da circa 930 aziende che allevano circa 67.000 capi ovini e 16.000 capi caprini con una produzione di circa 2.000 quintali di latte al giorno e circa 7.500 tonnellate di formaggio Pecorino Crotonese all’anno. Vorremmo quindi che possa rivivere lo splendore dell’Antica Kroton in un territorio che è stato culla della pastorizia greco-romana;
  • Costituzione di percorsi guidati che rappresentino al meglio le tipicità delle produzioni agro zootecniche e che favoriscano la conoscenza da parte di turisti delle realtà locali del settore; a ciò va aggiunto che è stato già presentato un Progetto di legge n. 308 al Consiglio della Regione Calabria, per la costituzione di un “EnteAutonomo Fiera Agricola e Zootecnica di Crotone”;
  • Creazione di un Centro Studi che possa curare la formazione tecnico pratica delle generazioni future che si impegneranno nelle trasformazioni delle produzioni agricole e zootecniche e che potranno altresì interfacciarsi con strutture similari che si trovano lontane dalla nostra realtà, dotando così la nostra Città di uno strumento valido che abbia il compito di creare e far restare nel nostro territorio le figure professionali che servono allo sviluppo del settore;
  • Creazione di un percorso formativo che possa essere messo al servizio del settore della pesca (Corso di studi sulla pesca commerciale e produzioni ittiche) e creazione di sinergie che rendano il porto commerciale e turistico una fonte seria di occupazione e reddito per la Città di Crotone derivante dai canali della pesca commerciale e degli attracchi turistici e crocieristici;
  • Verifica attraverso una seria e costante attività di fattiva collaborazione con le Società interessate, delle risorse idriche del territorio che si rendano così bastevoli al fabbisogno idrico della città ed irriguo delle aziende agricole.