• Sportello d’ascolto. Idea per la collettività. Un servizio di consulenza gratuito per la cittadinanza, per tutte le persone che vivono oppure hanno vissuto delle problematiche importanti di ogni genere (violenze, cyber bullismo, perdita del lavoro, ludopatia, problemi economici di ogni genere, tossicodipendenza ecc.). Istituire un numero di telefono e un indirizzo e-mail per essere contattati e ricevere assistenza, per le persone che non hanno a disposizione dei mezzi informatici verrebbero installate delle cassette simili a quelle postali dove poter imbucare la propria lettera con la descrizione del problema o solo per essere contattati, altrimenti basta recarsi allo sportello all’interno del Comune nei giorni e orari prestabiliti, che sarà presidiato da un legale e un assistente sociale;
  • L’osservatorio sociale di fondamentale importanza per rilevare e monitorare nel tempo l’evoluzione delle caratteristiche demografiche, socioculturali e le peculiarità della popolazione del territorio, facendo emergere esigenze e soprattutto bisogni inespressi o non visibili agli altri, per dare risposte il più possibile appropriate aiproblemi rilevati. Attraverso l’osservatorio, si riuscirà ad offrire non solo risposte adeguate ai cittadini, ma si eviteranno inutili spese per attività che non avrebbero più motivo di esserci a causa dei cambiamenti del tessuto sociale;
  • Il Sistema Informativo dei servizi sociali che consentirà in tempo reale la condivisione, tra Comune e ASP, della banca dati e delle informazioni fornite dall’Osservatorio indispensabili alla programmazione, alla gestione e alla valutazione delle politiche sociali;
  • Il Segretariato sociale, che si occuperà dello screening e dell’orientamento dell’utente finalizzato a conciliare i bisogni richiesti con l’offerta più idonea presente nel territorio;
  • Il Registro Tumori che, essendo un servizio di carattere sociosanitario, si potrà realizzare in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Provinciale;
  • Il Registro del Testamento Biologico, già deliberato dalla precedente amministrazione ma mai attivato;
  • L’istituzione di un fondo per le emergenze sociali da destinare alla migrazione sanitaria di soggetti economicamente fragili e alle vittime di usura e del racket che hanno il coraggio di denunciare;
  • Interventi per donne e minori in situazioni di disagio in modo da favorire, fin quando è possibile, la permanenza nel domicilio e, ove questa non sia possibile, per i casi di violenza e abuso che necessitano di allontanamento dalla propria residenza, prevedere strutture d’accoglienza residenziali di tipo familiare, costantemente monitorate e protette;
  • Interventi per anziani e persone con disabilità con un’organica assistenza domiciliare in favore della permanenza a casa e, ove questa non sia possibile, con l’inserimento presso strutture comunitarie di accoglienza di tipo familiare, supportate da incentivi fiscali;
  • Sostegno per i giovani finalizzato alla prevenzione, al recupero ed al reinserimento socio-lavorativo di soggetti con disagi di varia natura, come tossicodipendenti e alcol dipendenti, con progetti elaborati con il SERT e con le associazioni che operano nel sociale;
  • Unità di Strada Idea per la collettività. Istituire un gruppo di volontari con previa iscrizione, per circolare all’interno della città e assistere i senza tetto dal punto di vista sociale e previdenziale (capire se hanno diritto a una pensione o trovare loro un posto dove dormire), aiutandoli fattivamente anche a recarsi in comunità di assistenza e/o recupero;
  • Politiche per gli anziani. Censimento e monitoraggio degli anziani che vivono da soli e che hanno relazioni familiari limitate o assenti;
  • Politiche a sostegno della natalità. Attivare un sistema di tariffe agevolate per l’inserimento nel nido dei figli 0-2 anni di genitori con redditi bassi. Incrementare servizi per la prima infanzia anche alternativi al classico Nido (ludoteche inclusive, specie nelle zone più problematiche…); e per le donne in gravidanza che necessitano di assistenza sociale (in collaborazione con il consultorio);
  • Sostegno alle relazioni famigliari e al ruolo genitoriale. Attivare una rete pubblico- privata, ad accesso gratuito o agevolato, di consulenza psicopedagogica a supporto delle relazioni genitoriali e di coppia;
  • Facilitare l’accesso a servizi e misure Child & Family Friendly;
  • Valorizzazione del ruolo della donna. Avviare campagne di sensibilizzazione sulla economia circolare e contro la mentalità dello sfruttamento (spesso il lavoro c’è, ma viene mal pagato); creare accessi agevolati ai servizi per l’infanzia per le lavoratrici madri. Favorire, anche in collaborazione con il CPIA, percorsi di istruzione e formazione per adulti;
  • Programmazione e Valutazione di impatto familiare. Introdurre lo strumento della “valutazione di impatto familiare” come criterio di verifica dell’esito economico e sociale che ogni provvedimento, regolamento, determina o delibera comunale ha sulle famiglie;
  • Mai Soli. Numero verde per assistenza domiciliare agli anziani in situazioni di difficoltà e urgenza;
  • Cineforum all’aperto per favorire attività ludiche fra anziani;
  • Percorsi culturali per gli anziani nei luoghi simbolo della città e nei comunilimitrofi;
  • Attuare un fisco amico della famiglia. Intervento strutturale importante in favore delle famiglie, specie delle famiglie numerose; integrando il modello ISEE con l’introduzione del Fattore Famiglia, già sperimentato nei comuni di Roma, Bologna e Parma. Si tiene conto non solo del numero di componenti del nucleo famigliare, ma anche dei carichi educativi e di cura (famiglie con disagi sociali, con disabili a carico, famiglie numerose, famiglie mono genitoriali…);
  • Banca del tempo. Prendendo spunto dall’associazione “Banca del tempo” già esistente sul territorio nazionale, creare un format dove le persone si scambiano reciprocamente attività, servizi e saperi. Chi aderisce specifica attività e/o servizi che intende svolgere e accende un proprio conto corrente, come in una banca, dove al posto dei soldi si depositano le ore. Chi ha offerto un servizio acquisirà un credito di ore e potrà spenderle ricevendo altri servizi. Nel sistema Banca del Tempo, non è necessario restituire un servizio a colui che l’ha fornito è un sistema aperto. Un servizio per creare reti sociali e rafforzare il senso di comunità e appartenenza;
  • Istituzione del Garante dei disabili, egli svolge la propria azione nei confronti delle persone disabili domiciliate o residenti nel Comune in conformità a quanto stabilito in materia dalla legislazione statale. Le sue funzioni principali saranno:

a)  promuovere l’esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile e di fruizione dei servizi comunali delle persone disabili;

b)  esercitare dette funzioni nei confronti di tutti gli uffici
dell’Amministrazione comunale o comunque sottoposte al suo controllo o vigilanza, nei confronti dei consorzi, società cui il Comune, a qualsiasi titolo, partecipi; nei confronti di tutte le forme associative alle quali il Comune stesso abbia affidato la gestione dei pubblici servizi che coinvolgono le persone con disabilità;

c)  sollecitare uffici periferici delle amministrazioni pubbliche statali o altre articolazioni amministrative regionali e provinciali interessate da provvedimenti proponendo o favorendo tavoli tecnici di risoluzione dei problemi segnalati;

d) sollecitare soggetti privati cui si rivolgono gli eventuali reclami delle persone con disabilità.